About me

05:12 Giorgio Furlani 2 Comments

Let me introduce myself.
Per lo più mi chiamano Gio. Sono nato in Guatemala e vivo in Italia da quando ho circa un mese. Sono tornato nella mia terra solamente una volta, anche se desidero tornare appena possibile assieme a Lisa.
Non parlo assolutamente lo spagnolo. So solamente chiedere dov'è il bagno, frase che mi è tornata utile in più di un occasione quando, durante la visita nel mio paese natio, ho mangiato del pollo avariato. Da questo episodio sono nate innumerevoli barzellette e prese in giro riguardo alle mie funzioni corporee e al fatto che utilizzo i servizi frequentemente. Salmonella poison is the evil.
Fin da bambino mia madre mi ha iniziato al cinema, all'arte e alla musica. Anche mio zio ha contribuito in gran parte alla mia formazione musicale soprattutto nei primi anni dell'adolescenza. Imitando mia sorella, e alimentato da un discreto spirito di competizione, ho iniziato a suonare la chitarra all'età di 15 anni. Visto la mia natura sostanzialmente incostante, non sono mai diventato un grande suonatore, anche se credo, e non lo dico per scusarmi, che spesso l'emozione sia più importante della tecnica.
A seguito della mia prima e spero unica colossale delusione d'amore, ho fatto un punto della situazione e mi sono reso conto di aver trascorso grossa parte della mia passata vita "attendendo". Resomi conto di questo, ho ritrovato una quantità di energia latente e conservata nel mio intrinseco, così apparentemente inesauribile da permettermi di recuperare in grandissima parte tutto quello che ho sempre desiderato realmente fare.
E' iniziata così la mia vita, a 25 anni, di viaggiatore e scopritore del mondo. Grazie a diversi incontri cercati e fortunati, ho iniziato ad apprezzare quanto di forte ed intenso ci fosse fuori dalla mia finestra. Non avrei mai immaginato di vedere più di 60 concerti in meno di due mesi, o di esplorare 5 stati in sei mesi. Mai mi sarei sognato di dormire assieme ad altre 50.000 persone in un campeggio improvvisato e fangosissimo, sotto la pioggia battente dentro una tenda con pareti sottilissime, nel nord d'europa con 8 gradi fuori e il fumo che si condensa dalle narici.
E così ho visto la Francia, la Spagna, l'Inghilterra, la Danimarca, la Germania, la Svezia, il Belgio, e poi la California e le Hawaii. Dimenticavo, anche l'Austria.
La musica è sempre stata la mia compagna fissa di viaggio. Che si trattasse del percorso casa-lavoro o che fossero 1500 km in auto o due ore  di aereo. E man mano sono cresciuti anche i miei tatuaggi. Negli ultimi due anni visto che la mia carriera di suonatore era in ribasso, ho deciso di puntare più ai soldi e reinventarmi come dj, disciplina decisamente più veloce, semplice, immediata e remunerativa.
Sempre dai 25 anni mi sono scoperto come Io sportivo. Come colpito da frenesia non sono riuscito a fermare il mio corpo che anelava al movimento. Corsa, pesistica, snowboard, e semplice danza post birra sono diventate parte della mia quotidianità. Beh la danza post birra solo nei weekend!. Ho comprato una moto, anzi, due, visto che la prima me l'hanno rubata dopo nemmeno sei mesi dall'acquisto.
Negli ultimi anni, dopo la confisca della patente per guida in stato di ebrezza (giuro, non ero poi così ebbro) ho deciso di adottare uno stile di vita più salutistico, introducendo molti elementi vegetariani/vegani nella mia dieta. Ah, nel corso di questi ultimi anni ho ampliato tantissimo le mie conoscenze e i miei gusti culinari. Attualmente se si escludono cavoli/cavoletti/cavolocappucci ecc, mi piace praticamente tutto, a partire dalle alghe giapponesi, passando per il seitan e le cose a base di soia, fino alle più ovvie fiorentine al sangue o tortellini in brodo.
Spesso persone mi chiedono " ma come fai a mangiare quando sei all'estero?"
La risposta è spesso la stessa, ossia "mangio tutto".
Purtroppo l'Italia del 2013 ci sta offrendo veramente poco. Le prospettive pensionistiche fanno ridere e non si vede una fine a tutto questo. Ma ho un piano.
Premessa: a me del lavoro che faccio non me ne frega nulla. Escluso il lavoro di rockstar milionaria che gira il mondo e conosce gente, tutti gli altri tipi di lavoro sono dei ripieghi.
Detto questo, ovviamente non gradisco lavorare di notte al freddo sotto l'acqua e sottopagato, ma garantisco di aver fatto dei lavori veramente molto umili e faticosi. Non mi spaventa dover sudare, non mi spaventa essere sotto pressione o avere delle deadlines da rispettare. Mi spaventa annoiarmi, non aver stimoli. Odio la noia.La odio.
Il lavoro che mi ha accompagnato negli ultimi 12 anni è diventato non più adatto alla mie esigenze, e le giornate passano lente e frustranti, per la mancanza di stimoli e nuove sfide.
Da questo, si è deciso di muoversi. Ovvio no?
Da qui in avanti si fa tutto più veloce, si svuota la casa, si chiede un'aspettativa, si vendono oggetti, moto, auto forse, si avvertono i genitori e si creano nuovi contatti.
Siamo arrivati a questo punto. Del futuro non v'è certezza. Eccitante, non trovate?

2 commenti:

  1. "Negli ultimi anni, dopo la confisca della patente per guida in stato di ebrezza [...] ho deciso di adottare uno stile di vita più salutistico"
    La foto dice tutto ;)

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